Via degli Dei


E' online il nuovo sito dedicato alla Via degli Dei: www.viadeglidei.it

Ce lo chiedevano in tanti, e finalmente è arrivato!
www.viadeglidei.it vuole rispondere a tutte quelle domande che quotidianamente ci fanno i turisti che vogliono percorrere questo bellissimo itinerario in trekking o in mountain bike.

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infoSASSO: Via Porrettana 314, Sasso Marconi - Tel. 051 6758409
info@infosasso.it - www.viadeglidei.it -  Pagina FB: La Via degli Dei
Da Fiesole a Felsina, gli Etruschi la percorrevano per sviluppare i loro traffici e favorire il loro dominio sulla Pianura Padana per almeno 4 secoli (VII-IV sec. A. C.).
Poi i Romani, avendo fondato nel 189 a.C. la colonia di Bononia, sentirono la necessità di garantire un collegamento con Arezzo e Roma passando dagli Appennini e costruirono, sul tracciato etrusco, una vera e propria strada.
Anche nel medioevo non si perse l’abitudine di percorrere a piedi o a cavallo questo antico percorso, comunque il più agevole che permettesse di attraversare l’Appennino. Così, al lastricato romano, si sostituì un semplice sentiero, stile mulattiera, senza pavimentazione, più stretto, utilizzato da viandanti che avessero necessità di percorrere questo cammino.

Perché Via degli Dei?
Perché il percorso attraversa località come Monte Adone, Monzuno (Mons Iovis, monte di Giove), Monte Venere, Monte Lunario (Lua era la dea romana dell’espiazione).

La Via degli Dei, oggi, è diventata una delle principali attrattive turistiche dell’Appennino: numerosi amanti del trekking e della mountain bike ripercorrono questo pezzo di storia gustando a pieno la bellezza incontaminata di questi luoghi.
Le tappe da Bologna a Firenze sono 4 o più a piedi (a seconda delle abilità del camminatore), oppure 2 o più in bici, il percorso non presenta grandi difficoltà.
Il percorso è diviso a tratte e non a tappe per lasciare libertà a tutti i camminatori di costruire il proprio percorso.

Da Bologna a Sasso Marconi
Dalla stazione FS di Bologna si imbocca Via Indipendenza e si arriva in Piazza Maggiore, vero punto d’inizio (o di arrivo) della Via degli Dei.
Si prosegue poi verso via Saragozza per percorrere il portico più lungo del mondo: quello che porta al Santuario della beata Vergine di San Luca.
Costruito a partire dal 1674, si prolunga per 3.800 metri ed è costituito da 666 archi per 3,6 km di lunghezza.
Una volta saliti a San Luca, si deve ridiscendere verso il Reno, prendendo sulla destra la Via de’ Brègoli (CAI 112A), che conduce al Parco Talon di Casalecchio, da dove, seguendo il Reno sulla sua riva destra (CAI 112, VD) e poi risalendo per Via Vizzano e arrivando alle “Ganzole” (CAI VD), si può raggiungere Sasso Marconi.
Tempo impiegato 5 ore e 30.

Da Sasso Marconi a Monzuno
Partendo dalla Stazione F.S. di Sasso Marconi si risale il sentiero CAI 122 che porta al parco dei Prati di Mugnano. Arrivati al ristorante Prati di Mugnano ci si dirige all’interno del Parco, si supera il parcheggio e si arriva alla “Piazza” dove si prosegue seguendo il sentiero CAI 110 VD (attenzione perché ci sono diversi bivi, il primo con la “Bologna-Firenze” ed il secondo con Monte Mario).
Arrivati al quadrivio della Commenda, imboccare il sentiero CAI 122 - VD fino all'arrivo a Monte del Frate. 
Proseguendo il sentiero si arriva a Brento e si costeggia il Centro Tutela e Ricerca di Fauna Esotica e Selvatica di Monte Adone. Sulla sinistra c’è un discesa che porta alla cima di Monte Adone (seguire il sentiero CAI 110 Monte Adone, in alternativa se si è molto stanchi si può tagliare Monte Adone proseguendo per il sentiero diretto per Brento su cui non è segnalato il numero).
Arrivati alle 2 croci di Monte Adone si gode di un bellissimo panorama.
Si ridiscende poi verso Brento e si segue un lungo tratto di strada asfaltata che raggiunge prima Monterumici e poi Monzuno.
Tempo impiegato 8 ore.

Da Monzuno a Pian di Balestra
Da Piazza XXIV Aprile di Monzuno si prosegue su strada asfaltata in direzione Modonna dei Fornelli, si supera il bivio per Loiano e al campo sportivo si svolta a destra inboccando una larga carrareccia in salita. Dopo circa 20 minuti si raggiunge la località “Campagne” dove è segnalato il percorso CAI 019 – VD.
Si traversa verso sinistra (sentiero CAI n.° 19) per entrare attraverso un cancelletto in un bel bosco di castagni fino ad arrivare al ripetitore Telecom già individuato il giorno precedente da Monte Adone.
Da qui si segue la strada sterrata fino alle case di Le Croci. Breve salita fino al Monte del Galletto e poi su sterrata si giunge a Madonna dei Fornelli ( 3 ore circa da Monzuno).
Davanti all’hotel Montevenere iniziano i segni del sentiero CAI n.°19 e le palle gialle che salgono fino al monte dei Cucchi. Attraversando una foresta si scende fino al quadrivio di Pian di Balestra. Due ore circa da Madonna dei Fornelli.
Tempo impiegato ore 6.


Da Pian di Balestra a Passo della Futa
Dal quadrivio di Pian di Balestra si segue l'asfalto fino al suo termine, le indicazioni BO-FI e strada Romana ci portano direttamente nel bosco, appena dopo il culmine del Monte Bastione si trova il confine fra Emilia e Toscana.
Si scende leggermente fino alle case di Faggeta, superato un cancello si ha una veduta sulla valle del Setta fino all'autostrada A1 verso Roncobilaccio. Si supera il Casone e si arriva alla Piana degli Ossi dove si trova una antica fornace di calce.
Superato, in località incrocio del Passeggere, il bivio per Bruscoli si risale fino alle Banditacce (m. 1202 e sorgente). Nella discesa verso la Futa si trovano alcuni resti di selciati della via Flaminia Militare ben conservati. Dalle Banditacce in circa un'ora si arriva al bivio per la Traversa . Si scende brevemente fino all'asfalto e in pochi chilometri siamo in paese.
Tempo impiegato ore 5

Dal Passo della Futa a San Piero a Sieve
Si risale per asfalto al passo della Futa e, appena presa la strada a sinistra per Firenzuola, si trovano sulla destra le palle gialle e il sentiero CAI n.° 00 che sale al Monte Gazzarro.
In circa tre quarti d'ora si arriva ala croce. Da qui seguendo sempre i segni gialli si arriva ad alcune rocce.
Alla fine della discesa si trova in una valletta un cartello ad un albero con l'indicazione del passo dell'Osteria Bruciata e BO-FI.
Dal cartello salire diritti facendo molta attenzione a ritrovare poco dopo i segni rossi poiché molte tracce di cacciatori e cavalli possono far sbagliare sentiero.
Si arriva al passo dell'Osteria Bruciata dove davanti al cippo si trova l'indicazione CAI n.° 46 per Santa Agata. Il sentiero, ben segnato, scende lungamente fino al paese passando dai ruderi delle case di Riarsiccio.
Al termine della strada bianca (3 ore circa dal passo dell'Osteria Bruciata) si può o arrivare nel centro del paese o seguire le indicazioni per passare da un agriturismo e proseguire su strada sterrata per San Piero a Sieve oppure raggiungerlo con bus SITA.
Tempo impiegato ore 7 e 30 circa.

Da San Piero a Sieve a Bivigliano
Attraverso un cancelletto (chiedere le chiavi in direzione) situato verso gli scavi posti nella parte più alta del campeggio si può arrivare in pochi minuti alla
Fortezza di San Martino.
Tornando indietro e riprendendo la strada sterrata si giunge in vista della bellissima villa medicea di Cafaggiolo.
Passando poi dal castello del Trebbio si scende verso la località Tagliaferro.
Attraversata la ferrovia Faentina (attualmente dismessa, in via di ristrutturazione per il trasporto locale) seguendo le indicazioni CAI e le le palle gialle si sale verso la Badia di Buonsollazzo.
Tempo impiegato ore 4.

Da Bivigliano a Fiesole e piazza della Signoria
Dal paese si può raggiungere il monastero di Montesenario.
Si scende poi verso il poggio delle Croci, sulla strada che da Fiesole porta a Borgo San Lorenzo, e si risale al passo della Catena.
Attraversata la strada asfaltata il sentiero CAI n.° 2 prosegue in salita verso Poggio Pratone da dove è possibile godere di un bellissimo panorama verso Firenze e, in stagione, vedere bellissime specie di orchidee selvatiche.
Da Poggio Pratone si continua in direzione di un ripetitore Telecom e si scende su strada sterrata fino a Monte Fanna.
Per strada asfaltata, attraversata la frazione di Borgunto, si giunge in breve nella piazza di Fiesole.
Con l'autobus n.° 7 si giunge in piazza San Marco a Firenze oppure si può seguire la panoramica fino alle scuole medie e prendere il sentiero CAI n.° 7 che sale a Monte Ceceri e da qui scendere alle cave di Maiano, salire verso Settignano e con il bus n.° 10 raggiungere il centro o scendere direttamente a piedi passando per Coverciano.
Tempo impiegato fino a Fiesole ore 4 e 30.